X-Men's Begins

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POST 1 - Neliel - X-Men



Ora 22.34

Una lesta corsetta, brusco arresto dei propri passi e la giovine prese a mirare ciò che la circondava: strade illuminate ad ogni ora del giorno quelle, un movimento frenetico della folla che sembrava non aver un attimo neanche per respirare. Un manto stellato a vegliare sulle persone, ma solo il dolce sguardo di Neliel s'accorgeva di questo.

Allargò le braccia stiracchiando i propri muscoli e sorrise divertita...

" Questa città è piena di vita! E' fantastica! Peccato che non riesco a capir bene l'inglese, Uffi.."

Concluse lasciando che le braccia ricadessero in avanti assieme al suo busto sconfortata e rattristata.

D'un tratto, una voce alle sue spalle attirò l'attenzione della ragazza che, voltandosi, posò lo sguardo su due giovani dall'aria compiaciuta.

" Oh! Salve !! Cosa vi serve??"

I due si guardarono per un attimo stupiti: notarono le poche vesti con cui Neliel copriva quel formoso corpo e il suo frenetico e divertito sbracciare per salutarli dava l'idea di un'ingenua e semplice ragazza di campagna.

Restarono per un attimo in silenzio, poi sorrisero malignamente cominciando a camminare verso la giovine che ancora non intuiva le intenzioni di quest'ultimi: in quel vicolo v'erano poche persone a passeggiare e l'illuminazione era scarsa dati i pochi lampioni ma, data la corsa spensierata che la ragazza stava facendo, non s'era accorta prima di quel luogo poco rassicurante.

" Ehm..posso fare qualcosa pe...!"

Notò dapprima un luccichio nella tasca di uno, poi, una lama mentre i due ridevano di gusto

' Tsk! Questa non ci voleva...come faccio a liberarmene senza far loro del male?'

Mentre tali pensieri correvano nella mente, Neliel indietreggiava di alcuni passi nella speranza di trovare una soluzione...

Edited by ObscureSoul - 1/5/2009, 02:07

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k fiet

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POST 2 - Brian - X-MEN

Quella sera a Los Angeles andava tutto bene, nella stanza del suo albergo Brian era appena uscito dalla doccia, inserì nello stereo la cassetta dei Police, un asciugamano in vita e con un’altra agitava le braccia per asciugarsi i capelli. Il ritmo nella sua stanza era scandito dal ritmo di Driven to Tears.
Guardò l’orologio a parete, segnava le 21:45.
Doveva sbrigarsi, il suo amico Andrew lo aspettava alle dieci in punto per bere qualcosa al Metropolis Bar, e magari avrebbero pure rimorchiato qualche bella ragazza. Si affrettò ad asciugarsi, infilò i suoi jeans scuri, la sua t-shirt grigia e si catapultò in bagno per aggiustarsi i capelli. Le donne sono esigenti…
Una volta finito, prese il giubbotto di pelle dal suo armadio di ciliegio, uscendo prese il suo casco dal mobiletto dell’entrata e chiuse la porta. Guardò il suo Philip Watch e vide che era in ritardo erano le 22:10, Andrew si sarebbe arrabbiato. Girò il vicolo e andò a prendere la sua R6, montò su, infilò la chiave, la girò…attese due secondi e spinse il pulsante dell’accensione automatica. Il rumore del motore era musica, diede due accelerate e mise il suo casco.

“Meglio muoversi, sennò quello chi lo sente…” ridacchiò sotto il casco.
Inserì la prima e partì, intanto cercava di inventare una scusa per il suo ritardo..
Intanto mentre correva facendo lo slalom tra le macchine, iniziò a pensare che Los Angeles di notte era uno spettacolo, tutte le luci delle insegne accese, il ritmo delle canzoni hip-hop che faceva da sfondo ad un panorama molto trafficato per il lungomare, Andrew abitava a cinque isolati da lì..non era né vicino, né lontano.
Gli piaceva viaggiare in moto, lo faceva da sempre, poi in lontananza iniziò a scorgere il palazzo di Andrew. Si fermò, e fece due colpi di clacson, Andrew gli fece segno che stava scendendo.
Il portone si aprì, e ne uscì Andrew: aveva messo i blue jeans, una maglietta verde e un giubbotto di pelle marrone.

Lo guardò con uno sguardo che preludeva una cosiddetta “cazziata” o ramanzina.
Brian scese dalla moto, aprì la sella e tirò fuori un altro casco per Andrew, glielo pose e prima che lui parlasse gli disse: “E’ tutta colpa sua, non voleva partire..”
Andrew lo guardò negli occhi e sorrise. Sapeva sotto sotto che non era vero.
Montarono di nuovo sulla moto e al primo colpo la Yamaha R6 partì..
Iniziarono a camminare verso il Metropolis, tutto sembrava normale, quando ad un certo punto Andrew diede un colpo sulla spalla di Brian e gli chiese di girare in un vicolo, Brian pensò: Come mai questo mi ha chiesto di girare?
Si udì un urlo…allora Brian accelerò.


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Il Link del video della Canzone
"Domani 21 Aprile 2009"
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Andare a vederlo non costa niente...

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Hactarus

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Coincidenza o Fato?
Post Terzo.



Dah! Come al solito in ritardo! Ed ora che faccio?
Nella sua casa, nel settimo isolato della contea di Los Angeles, Andrew aspettava impaziente l'arrivo di Brian, il suo amico, che conobbe tempo prima, nel bel mezzo di uno scontro contro dei malfattori che volevano uccidere entrambi.
Il ragazzo, dopo aver fatto una doccia calda e dopo essersi vestito, borbottava sulla sedia della piccola cucina, e guardava la televisione.
Uhm.. vediamo un po.. che scemenza trasmetterà la TV?
Girando vari canali ripetutamente, si bloccò guardando il tg. Ma non perché gli interessavano le notizie, no. Era perché gli affascinava la giornalista.
Ah.. menomale, almeno qualcosa di buono la televisione ce l'ha..
Farfugliò ironicamente, mentre sentì due colpi di clacson: era Brian.
Gli fece cenno che scendeva subito e, correndo, prese il giubbotto marrone, il walk-man e le carte da gioco, diede un'occhiata alla spada e corse al piano terra, senza fare uso dell'ascensore che, come al solito, era stato lasciato aperto dalla signora del terzo piano che, essendo anziana, si dimenticava sempre di chiudere i portelloni scorrevoli dell'ascensore aperto.
Mentre scendeva, Andrew guardava con sguardo di sfida alla signora del terzo piano che, già in precedenza, avevo fatto discussione per via dell'ascensore.
Arrivato al piano terra, il ragazzo si sistemò il giubbotto, nascose il mazzo di carte nella manica sinistra, agganciò il walk-man al passante del blue jeans e fece un respiro profondo.
Ah.. l'aria di Los Angeles.. meno male che sei arrivato, stavo perdendo la pazienza..
Disse a Brian mentre guardava il suo orologio: erano quasi le dieci e venti, quindi, il ragazzo fece cenno di sbrigarsi, Brian gli diede il casco, il ragazzo se lo mise e montò sulla sella sull'R6 ed al primo colpo partì.
Wow! Ma che modifica gli hai fatto?
Esclamò Andrew, che, intanto, ammirava le luci e l'asfalto della città.
Le luci di Los Angeles erano le più belle che avesse mai visto: erano di una moltitudine di colori, dal rosso all'azzurro, dal bianco al giallo, dal verde al viola.
Sui marciapiedi, c'era molta gente, si muovevano a fatica per via della folla gremitasi lì.
Poi, notò come la moto di Brian sorpassava le varie auto in modo elegante e rapido, d'altronde, era una moto costosa, che solo l'amico poteva permettersi, dato che era di famiglia ricca.
Osservando le varie caratteristiche della città, il Filyath si soffermò in un vico, buio e dall'aspetto sgradevole, si potevano vedere appena tre sagome: due, che parevano due loschi figuri, ed una, al centro, che sembrava tremare.
Ad Andrew questo fatto puzzava, quindi, chiese all'amico che, intanto, si divertiva a sorpassare le auto e a schernire i proprietari, ad accostare.
Brian non esitò e, in men che non si dica, trovò un parcheggio e scesero entrambi dalla moto.
Shhh... voglio vedere una cosa.. secondo me, due scemi stanno menando qualcuno.. meglio andare a vedere, oggi, sono in vena di dare a mazzate qualcuno
Disse Andrew ridacchiando, quando, senza timore o paura, si avvicinò ai loschi figuri, e, dando colpetti sulla spalla all'uomo che aveva una lama in mano, gli domandò
Che succede amico?
Poi, Andrew tirò il pacchetto di chewing gum dalla tasca destra e ne mise una in bocca, e comiciò a masticarla, mentre osservava la sagoma al centro: una ragazza dalle forme prosperose, e capelli verdi.
Mmm.. chi è questa ragazza?


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Goodbye Honor...




"The art of dying with courage and with honor

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POST 4



Indietreggiò di altri passi, scrutò quelle due figure pronte con ogni mezzo per bloccarle qualsivoglia sorta di fuga.

Neliel non avrebbe voluto far loro del male, si sentiva sleale sapendo di potersene disfare in pochi attimi, per cui avrebbe preferito una rapida fuga ed evitare un inutile scontro.

Stava già elaborando come sorpassarli ed uscire da quel vicolo quando non s'accorse di una trave di metallo a terra in cui inciampò cadendo rovinosamente a terra: un grido le fuggì dalle labbra, subito dopo le sue mani stavano coprendo la sua bocca.

' Oddio, speriamo nessuno m'abbia sentito..'

I due ragazzi ridevano con gran gusto alla simpatica scena, e nel mentre, s'avvicinarono alla giovine che tentava di rialzarsi nel minor tempo possibile.

Fu questione di pochi attimi, un rombo di motore, due figure che s'avvicinarono al terzetto e quel vicolo era divenuto inaspettatamente più affollato di quanto lo fosse stato sino a quel giorno.

' No...fa che non siano loro amici...'

Neliel cercò di capire se fossero compagni di quei due in quanto uno dei nuovi giunti s'appoggiò comodamente sulla spalla di quello armato chiedendogli cosa stesse accadendo con fare amichevole, tanto da tirar fuori una gomma per poterla masticare.

Sembrò notare solo in un secondo momento la presenza della giovane chiedendo quale fosse l'identità di Neliel: la ragazza, ora, si ritrovava un muro di 4 ragazzi a sbarrarle la strada, e di certo, era inevitabile che avrebe dovuto far ricorso alle sue abilità per uscirne viva e illesa...

" Sono dolente...spero non ne abbiate, ma non posso....non voglio che questa serata finisca nel sangue..."

Parole sussurrate, quasi rivolte a se stessa, poi, un forte vento prese a soffiare in quella strada facendo scompigliare i capelli dei presenti in un primo momento, poi, il soffio sembrava aumentare d'intensità..

"...ve ne prego...spostatevi e lasciatemi andare via..."

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k fiet

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Post 5° - Brian - X-Men




CITAZIONE

Brian entrando nel vicolo sentì uno sparo, e pensò: “Uff, lo sapevo che anche stasera sfociava in rissa, glielo dico sempre, Chi si fa i fatti suoi, campa cento anni…”.
E con la mente assorta nei pensieri, si affretto a girare l’angolo che delimitava l’unico ostacolo al campo visivo. Nel vicolo c’era una strana nebbia, che offuscava la visuale, così decise che ci voleva un po’ di luce..coi suoi occhi, iniziò a emanare una luce accecante e in men che non si dica la fitta foschia venne eliminata. C’era un cassonetto dell’immondizia stracolmo..che infestava l’aria del piccolo vicolo.
Brian guardava la ragazza negli occhi e pensò: “Che sventola..hu!”.
Le fece un occhiolino, sperava che la graziosa giovine avesse capito che non volevano fargli del male.
Nessuno lo aveva visto tranne la ragazza e nessuno tranne Andrew sapeva che sarebbe intervenuto..

Il criminale con la pistola urlò: Hey, brutti idioti, dateci tutti i soldi che avete, altrimenti passerete un brutto quarto d’ora, voi non mi conoscete, io non scherzo.”

Brian ascoltava tutto nell’ombra, vedeva Andrew vicino a loro, solo lui sapeva che sarebbe intervenuto.
Aveva riconosciuto la voce del malvivente, era JR, un bulletto che era solito entrare e uscire da galera. Uscì dall’ ombra esclamando: “JR, adesso sei uscito da galera, è proprio vero, il lupo perde il pelo ma non il vizio!” dopo l’ennesima battuta gli scappò una mezza risata.
Il malvivente lo riconobbe e gli puntò la pistola addosso, visibilmente stizzito dalla denigrazione subita.
Brian a quel punto decise di illuminare i suoi occhi, di una luce splendente, tanto che, quando JR premette il grilletto sparò al cassonetto. Funzionava sempre, era il suo trucchetto preferito.

Guardò la ragazza e le disse: “Se non lo ha capito signorina, siamo dalla sua parte..”, con queste parole le fece un sorriso, tipo quello di Richard Gere, il sorriso da bellone cinematografico..

Si scagliò verso JR e gli mollò un pugno sulla mascella, seguì uno sparo, ancora a vuoto, menomale.. gli afferrò il braccio e gli diede una ginocchiata, la pistola cadde atterra, così, Brian canalizzò dell’energia nel suo sguardo ed emanò raggi laser dagli occhi facendo scoppiare il revolver.

Guardò Andrew e gli urlò: “E’ ora di fare sul serio..amico. Vedi di muoverti che qua c’è una puzza allucinante”.

Afferrò la ragazza per il bacino, sperando di non ricevere sberle, il segnale dato ad Andrew non preludeva niente di buono.

Un’altra serata finita in rissa, proprio come aveva previsto.



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Coincidenza o Fato?
Post Sesto.



Un ghigno malefico si vide sulle labbra di Andrew.
Era il ghigno del ragazzo che non preannunciava niente di buono.
Hihih.. meno male.. mi prudevano le mani.. adesso mi diverto un pò.. hihih..
Farfugliò Andrew, che, intanto, prese una carta dalla manica sinistra, cercando di non farla vedere al malfattore che, intanto, si preparava a lanciare un fendente con la lama del coltello.
Il ragazzo si girò verso gli altri due ed esclamò:
Comunque.. sarà meglio che vi fate da parte.. si sentiranno dei fuochi d'artificio tra poco..
Replicò, quando i suoi occhi cambiarono di colore, dal verde scuro, ad un colore purpureo, colore talmente forte da illuminare tutto il volto.
Poi, caricò il suo due di cuori di energia cinetica e, in men che non si dica, lo lanciò al ladro.
La carta lasciava dietro di se una scia viola, tanto limpida da brillare. Quel due di cuori, colpì in pieno petto il malfattore che,
Dicevo.. questi tipi sono anche noiosi.. perché sono stupidi..
E poi, con un movimento rapido, sputò la gomma che, da un colore verdastro era diventata rosa, sul piede del maluomo, dato che la gomma era caricata di poca energia cinetica, esplose in men che non si dica.
Dato che la potenza della gomma è pari ad una che la gomma era caricata di poca energia cinetica, esplose in men che non si dica, facendo crollare solo qualche mattone.
Tsk.. è scemo, stupido e non sa nemmeno muovere un dito.. la polizia vi troveranno qui entrambi.
Disse abbandonando il vico, ormai polveroso, per tornare da Brian ed andare a vedere come stava la ragazza.
Raggiunti i due, Andrew tirò un lungo sospiro di sollievo.
Phew, devo dire che Los Angeles è piena di scemi.. quel JR poi.. è tutto tranne uno scippatore.. altri cinque mesi di carcere se li farà?
hihih.. comunque.. tutto bene ragazza? Dall'aria che avevi prima sembravi un mutante.. come noi.. è vero? Era come se controllavi gli agenti atmosferici.. o sbaglio?



Edited by Hactarus - 5/5/2009, 15:17

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POST 7



In attesa di un sol sibilo tra i presenti, Neliel scrutava ogni presente nei minimi dettagli posando lo sguardo sui primi arrivati, poi sugli ultimi giunti..

'..nh?'

Notò solo in quel momento che il più alto del gruppo strizzò un occhio in sua direzione: la ragazza rimase un poco stupita, non capendo da subito quel gesto

Fu un attimo, anche un'altra persona si rivelò armata di una pistola e, con gran sorpresa della ragazza, puntò l'arma verso l'ultimo duo arrivato in quel vicolo intimandoli a consegnarli qualsivoglia oggetto di valore che avessero con se e minacciandoli certo della sua superiortà sui presenti.

Nel approfittò di quel momento per tornare in posizione eretta e muovere un passo verso di loro pronta ad approfittare di un momento di distrazione da parte di tutti per fuggire, quando il biondo che prima le aveva fatto l'occhiolino si avvicinò chiamando per nome l'uomo armato di pistola.

Non era certa, o forse le era impossibile crederlo, ma i fatti che seguirono li vide chiaramente con i suoi stesi occhi: partì un sparo che andò a schiantarsi sul cassonetto, il biondo sferrò un destro all'altezza del volto del malvivente che le stava dando le spalle per poi rifilare una ginocchiata all'altezza della mano che reggeva la pistola così da disarmarlo dopo l'ennesimo sparo, e poi, vide più vicino il biondo che le rivolse parole di rassicurazione sino a notare lo sguardo di lui illuminarsi e rilasciare un fascio luminoso dalle proprie iridi che colpì la revolver facendola esplodere.

Neliel rimase senza alcun fiato in gola, e la sua mente correva veloce cercando di dare una risposta a quello che aveva appena visto anche se le era difficile ammettere la realtà dei fatti.

Si ridestò dai propri pensieri quando sentì due mani afferrarla per i fianchi e tirarla un poco a se: il biondo la teneva stretta mentre si rivolgeva all'amico intimandolo di sbrigarsi a finire quella storia.

L'altro giovane, più basso del biondo e dai capelli scuri, sorrise malignamente dimostrando di non essere da meno all'amico in quanto sistemò il malvivente armato di pugnale lanciandolo contro un muro lanciandogli contro una semplice carta da poker, per poi far esplodere il muro vicino cosi da farlo crollare sopra il corpo privo di sensi dell'altro a terra.

Nel mentre, la giovane era stata allontanata da quel vicolo dal biondo che l'aveva trascinata con se in attesa che anche l'amico li raggiungesse, cosa che avvene dopo pochi minuti.

Neliel li fissava sbigottita, ancora incerta se credere o meno a quella realtà che forse...forse..

" C..come?!"

Il giovane dai capelli sscuri e profondi occhi blu, sembrava aver intuito la vera natura della ragazza rivelandole la medesima che accumunava lui e il suo amico.

" I..io...io...non so precisamente da quanto sono in grado di disporre di questo potere..."

Farfugliò quelle poche parole ancora stretta tra le mani del biondo, il suo sguardo mirava prima un giovane, poi l'altro

" E...voi...anche voi siete mutanti..è...è..."

Pochi attimi di silenzio, poi, un largo sorriso sul volto di lei che si illuminò in pochi attimi.

" E' Incredibile!!! Mai avrei creduto di poter incrociare nei miei viaggi altri mutanti come me!!!"

Prese ad abbracciare il biondo prima, e il moro dopo tanto fu l'entusiasmo di conoscere quei due giovani.

Tossì un poco per schiarirsi la voce, quindi, si distanziò di un solo metro per poter fare un largo inchino ad entrambi e proferire

" Il mio nome è Neliel e sono originaria dell'Italia, precisamente Roma...e Voi?"

Tornò in posizione eretta con le mani giunte dietro la schiena, il sorriso ancora vivo sul suo volto

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Post 8 - Brian - X-Men



Nel tenerla stretta a se Brian aveva provato un brivido, che da tanto non provava.
Poi, l’abbraccio che susseguì, gli fece comparire in viso un sorriso a trentadue denti, avete presente quello di Jin Carey in “The Mask”…identico.

Guardò Andrew negli occhi e pensò: “Ancora una volta, abbiamo salvato qualcuno insieme, era destino che ci incontrassimo”.

La ragazza dapprima sembrava confusa, dal tronde trovarsi coinvolti in una rapina e poi essere salvati da due che sembrano Batman e Robin..a chi non susciterebbe un po’ di confusione..
“Si chiama Neliel..bel nome, molto originale, non è un nome da italiana, ma al mondo nessuno è perfetto”.
Brian pensò questo fissando la ragazza, che contenta aspettava che qualcuno si presentasse.

Io sono Brian, e…si, sono un mutante come te, io e Andrew il mio amico, ci siamo conosciuti sei mesi fa, Bel Air, in una situazione simile…solo che al posto tuo c’era un bambino che rischiava il linciaggio solo perché a seconda delle sue emozioni cambiava colore….e una decina di tizi avevano deciso di pestarlo…ed è avvenuta più o meno la stessa cosa..ora ci siamo stabiliti qui… ma noi giriamo il mondo, in cerca di quelli come noi, di coloro di cui gli uomini hanno paura, i mutanti.
Sai, io sono un ragazzo di famiglia ricca, ma come si dice: I soldi non sono tutto nella vita
.”

Dopo questa frase il volto di Brian si incupì, non aveva mai perdonato del tutto suo padre per averlo cacciato di casa, la madre invece segretamente aveva ancora rapporti con lui, se del resto aveva un conto bancario a nove zeri lo doveva a lei. Ma non era solo quello, la madre non lo aveva mai visto come un mostro, e questo lo faceva sentire normale ai suoi occhi.

Va bene, non voglio rattristarti con la mia triste storia, quindi adesso è meglio che ci muoviamo, tra poco qui brulicherà di sbirri, che vorranno sapere chi li ha conciati così, e saprai che usare i poteri che possediamo in pubblico per loro è reato.
Lasciamo la moto qui, adesso siamo in tre, tornerò a riprenderla…


Dicendo questo, poggiò i palmi delle mani al centro delle spalle dei due amici, avviando la sua camminata, Andrew e Neliel iniziarono a camminare e Brian lasciò scivolare le mani dalle loro spalle alle sue tasche.

Andrew lo sa già, quindi adesso lo dico anche a te, se ti servono soldi non esitare a chiedermeli, non sarà un prestito ma un regalo, mio padre deve pagare il suo debito con me…
Infatti adesso ci faremo un regalino….
”.

Dicendo questo Brian si fermò, i due non se ne accorsero, così Brian disse: “ Hey, siamo arrivati, il mio amico Cool T è qui”.

I due si girarono, l’insegna luminosa lampeggiava “LAMBORGHINI”.

Sul viso di Brian apparve un sorriso, poi disse: “ Facciamo così, Andrew.. tu scegli il modello, Neliel.. tu scegli il colore, io…pago”.

Brian premette l’indice sul campanello, era una serratura antirapina solo il negoziante dall’interno può aprire la porta, era una porta con vetri antiproiettile.

Click..la porta si apri e Brian disse: “Prego signori”.

Dopo questa frase, gli scoppiò una risata, come ai due amici.



Edited by Hactarus - 5/5/2009, 10:52

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La ragazza era molto sorpresa delle doti di Andrew e Brian.
Diceva di chiamarsi Neliel e che veniva dalle terre italiane. Era una connazionale.
Andrew gli fece un sorriso, e poi, prendendo il portafoglio dalla sua tasca anteriore, mostrò una foto alla ragazza, era il Vesuvio.
Che sorpresa! Anche tu italiana? Siamo connazionali allora! Heh.. menomale, finalmente qualcuno che conosce la mia lingua, a Los Angeles sono più unici che rari gli italiani..
Disse con sguardo pensieroso, rivolto verso basso.
Anche perché, in questi anni, in Italia è tempo di calcio.. heheh..
Aggiunse, ricordandosi delle numerose partite di calcio che si svolgevano nel suo paese.
Il ragazzo rialzò il volto, e vide che il volto di Neliel aveva un'aria alquanto contenta, quindi, non esitò a continuare.
Comunque..io ho scoperto i miei poteri quando ero piccino così Disse indicando la sua altezza con la mano. Anche mio padre era un mutante, sai? Sapeva modellare la plastica a suo piacimento..
Come ha detto Brian, cinque o sei mesi fa, stavo a Bel Air in una pizzeria italiana, quando vidi un bimbo mutante che veniva pestato da un gruppetto di deficienti.. così decisi di mettermi alla prova, in modo molto strano..

Il ragazzo rideva sotto i baffi, perché l'episodio che raccontava era anche un pò comico.
Presi una fetta di pizza, la caricai di energia cinetica e la lanciai verso di loro, Non ti dico cosa ne è venuto fuori.. hihih.. salsa schizzata ovunque..
Poi, guardò Brian e, con un piccolo cenno ed uno sbuffo, si corresse
Vabbé.. non era proprio salsa.. anche perché quello ora non ha più tre dita..
Poi, grattandosi la testa, cercava di ricordare qualche altro episodio vissuto insieme al suo compagno di avventure..
Vabbé.. poi te ne racconto qualcun'altra.. replicò ironicamente, quando Brian invitò i due a farsi un giretto con lui, diceva che aveva un'idea in mente.
Mentre camminava, Andrew guardava Neliel: i suoi capelli verdi, che per Andrew erano molto strani, e le sue forme poi. Andrew non aveva mai visto delle curve così mozzafiato, le definiva "divine".
Ad un certo punto, i tre videro l'enorme insegna al neon che si accendeva e spegneva ogni secondo, con sopra uno stemma giallo con un toro nero rampante all'interno, poi, sotto c'era scritto: T Cool, the God of Lamborghini's cars.
T Cool era un uomo di colore molto affezionato a Brian, dato che è un suo cliente e perché comprava solo pezzi originali per la sua moto. In poche parole Brian era anche il salvadanaio preferito di T Cool.
Dopo che Brian aveva suonato il campanello, ecco l'uomo che apriva la porta
Heilà! ciao amici! Siete venuti per qualche pezzo di ricambio?
Ecco.. oggi vogliamo di più.. una bella Diablo ci farebbe comodo rispose Andrew, guardando Brian.
Fantastico! Il colore?
Andrew si girò verso Neliel, in attesa di una risposta.


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POST 10



La ragazza ascoltò attentamente le presentazioni dei due: ascoltò con apprensione la triste infanzia di Brian seppur appena accennata, e i divertenti episodi vissuto del piccolo Andrew che sembrava avere pressochè la medesima età di Neliel.

Rimase affascinata da quella coppia che sembrava essere legata da un'indissolubile amicizia, quasi ne provò invidia...effettivamente, sembravano aver trovato una nuova vita il giorno in cui si conobbero.

Si strinse nelle spalle, scuotendo il capo, e fu proprio per quella distrazione che Brian fu costretto a sospingere sia lei che Andrew fuori da quel viale quandole sirene delle volanti di polizia stavano per raggiungere quel luogo.

Camminarono lungo il marciapiede mentre il biondo rassicurava la giovine di rivolgersi a lui qualsivoglia problema economico avesse incontrato.

" Ma così mi vizierai!!! hahaha, Grazie ugualmente Caro!!"

Prese un poco a saltellare al fianco del ragazzo più giovane che sembrò mirarla attentamente come a volerne scrutare ogni minimo dettaglio.

" Lo so, non ho propriamente l'aspetto di una ragazza normale: il mio nome è straniero in quanto mia madre ama i nomi di altre nazioni, soprattutto a causa di mio padre che era un archeologo e viaggiando le raccontava così tanto da lasciarla affascinata da quei mondi lontani. Una volta viaggiai anche io e mi divertii tanto in una tribù africana che presi a vestirmi come loro...."

Si guardò le vesti che ben poco lasciavano alla fantasia umana per cosa coprissero

"..però temo che dovrò adeguarmi un po per i luoghi che freque..Eh?"

Sentì d'un tratto la voce di Brian richiamare lei e il giovane Andrew che arrestarono i propri passi notando l'altro fermo con un sorriso raggiante al fianco dell'entrata di un negozio.

La giovine tornò allora sui propri passi notando la scritta al neon che illuminava le loro teste in quella sera prima che un uomo potesse accogliere il loro arrivo.

Nel rimase a fissare i tre conversare placidamente tra risa e discorsi su automobili, finchè gli sguardi non ricaddero su lei stessa

" Eh? Io? Scegliere un colore per l'auto?"

La ragazza si guardò attorno notando che il locale fosse pieno d'auto, ma non sapeva come avrebbe potuto scegliere un colore che stesse bene a un auto mai vista prima...

" Ehi piccola, guarda li.."

L'uomo di colore le indicò una saletta in cui notò auto pressochè uguali se non fosse stato per il colore

" Scegli un colore tra quelli, e vedrai che andrà benissimo a questi due tipacci!"

I due in merito ebbero da ribadire sul termine poco educato rivoltogli, e mentre i tre scherzavano assieme, Neliel si guardò attorno notando da subito una carrozzeria che le saltò agli occhi...

" I..io...Io voglio questa qui!!!!"

Corse incontro all'auto saltellandovi attorno eccitata come non mai: si lasciò infine ricadere sul cofano dell'auto a pancia su ridendo come non mai

" E' stupenda questa!!!!"

La tinta viola scuro che ricopriva l'auto faceva risaltare ancor più la giovine vestita di tinte verdi che comodamente s'era sdraiata su di essa...

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view post Posted on 5/5/2009, 19:13Quote
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k fiet

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Post 11 - Brian - X-Men



Brian guardò Cool T e disse : “Vado da Dana?”

Cool T annui. Brian si diresse verso la cassa del negozio di auto dicendo : “ Fagli dare una lucidata e me la fai portare fuori”.

Mentre si dirigeva verso la cassa osservava tutto l’arsenale che Cool T possedeva nel negozio: tubi di scarico luccicanti, cerchi in lega, semi-assi, coppe dell’olio e tutti i ricambi per macchine con cifre a cinque zeri, era il Dio delle Lamborghini.

Arrivato alla cassa, disse: “Ciao Dana, sai già cosa fare”.

Dana era una donna di colore sulla ventina, capelli corvini, occhi castani e nel tajeur violaceo un fisico mozzafiato, non quanto la nuova conoscenza, ma come diceva Brian era “Messa Bene”.

Certo Bry, subito..” dicendo questo tirò fuori il dispositivo magnetico per le carte di credito.

Brian le porse la sua carta oro della Van Exel Corp, Dana la prese e la passò..attese un paio di secondi e disse: “Fatto, tieni” dicendo questo gli restituì la carta.

Brian le sorrise tipo Tom Cruise in Top Gun, e le disse: “questa è per te, sempre gentilissima..” e poggiò sul banco una banconota da 50$.

“Se può interessarti dietro c’è il mio numero di telefono..”


Dana alzò lo sguardo e sorrise scuotendo la testa.

Brian sorrise a sua volta e disse: “Io ci ho provato..” la conosceva da una vita, scherzavano sempre così.

Vide Andrew e Neliel fuori dall’autoconcessionari vicino alla Diablo nuova di zecca.

Andò da Cool T di nuovo e gli chiese se avesse avuto problemi a tenere nel suo garage la R6 che aveva lasciato fuori dal vicolo.
Cool T scosse la testa così Brian gli diede le chiavi, dopo sarebbe andato Cool T in persona a prenderla.

Cool T aprì la porta antiproiettile e Brian uscendo premette il pulsante dell’antifurto per disattivarlo. Beep…e le sicure si alzarono.

Brian disse: “Forza, entrate, per cavalleria Andrew, tu ti siederai dietro…
spalancò un sorriso all’amico, alzando la portiera della macchina.

Era stupenda, al sole quella carrozzeria era una cosa stupenda.
Si sedette al posto di giuda, aggiustò lo specchio retrovisore, aggiustò il sedile e mise la cintura.
Sfilò le chiavi dalla tasca, il portachiavi della Lamborghini scintillava ai riflessi del sole, infilò la chiave e…
Wroom...Musica”, mise in folle, diede un paio di accelerate e partì sgommando, doveva provarla..

Si girò verso Neliel e le disse: “Ok, dopo il mezzo di trasporto ora andremo a fare un po’ di shopping per te, scegli tu la Boutique, sei italiana, siete i maghi dell’abbigliamento, poi io non vizio nessuno, davvero, non farti nessun problema.. adesso che siamo amici ti posso chiamare Nel?”.

Poi guardò Andrew dallo specchietto retrovisore e gli disse: “ dopo la sosta shopping dove si va??

I capelli di Neliel ed Andrew erano mossi dal vento.

Dicendo questo accese lo stereo, “What is love” di Haddaway, giusta colonna sonora per una giornata assolata sul lungomare di Los Angeles.


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Il Link del video della Canzone
"Domani 21 Aprile 2009"
per i Terremotati dell Abruzzo


Andare a vederlo non costa niente...

http://www.youtube.com/watch?v=POhkLEs7BYM

 
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view post Posted on 7/5/2009, 17:33Quote
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Hactarus

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Coincidenza o Fato?
Post Dodicesimo.



Davanti ai suoi occhi, le fastose luci di Los Angeles scorrevano sempre più velocemente, Andrew fissava il contachilometri, una delle poche cose di cui aveva paura erano la velocità.
Il suo cuore gli pulsava a mille, sentiva il rombo del motore che si faceva sempre più acuto, diede un'altra occhiata al contachilometri: segnava duecentoventi chilometri orari.
Era la prima volta che vedeva Brian al volante di un'auto.
Quando correva con Brian sulla moto era tutt'altra cosa, pensava che Brian con le macchine fosse negato.
Guardava Neliel, sembrava per niente preoccupata, anzi, secondo lui, la velocità la eccitava. Alcune volte Andrew aveva pensieri maliziosi riguardo alla nuova compagnia, era normale.. i suoi vestiti coprivano quasi nulla, era più che logico che un ragazzo, alla sua età, rimanesse a bocca aperta.
Ma lui non mostrava nulla, tanto meno l'ansia.
La canzone dello stereo rimbombava nelle sue orecchie, l'impianto Bose installato nella macchina valeva più di mille dollari. Che lusso.
Ad Andrew piaceva vivere nel comfort, soprattutto perché il suo amico non glielo faceva pesare, dato che non sapeva neanche quanti soldi avesse.. in Svizzera, in Australia.. alle isole Kayman.. dappertutto..
Infatti, senza alcun timore per i soldi, il ragazzo biondo decise di voler andare a svagarsi un po nei centri commerciali che, anche di sera, erano aperti.
Decisero di fermarsi in una delle più lussuose strade Los Angeline, forse anche la più famosa: Rodeo Drive.
Naturalmente, Neliel non sapeva nulla, volevano fargli una sorpresa.
Andrew immaginava la faccia della ragazza quando guardava i negozi Versace, Valentino, Gucci e Armani.. i tipici sguardi da donna circondata da una cascata di diamanti.
Asso rideva sotto i baffi, la ragazza popputa non poteva immaginare di tale sorpresa, che i due nuovi amici volevano fargli.
Heheh.. Brian, andiamo a comprargli da capo i vestiti.. andiamo a rifargli il guardaroba
Disse con tono ironico, poi, fissò Neliel e disse:
A Los Angeles non si cammina con abilti tribali.. sarà meglio che ti vesta come Julia Roberts in Pretty Woman.. hihih
Mentre scherzava con Neliel, Andrew buttò un occhio allo specchietto retrovisore, e vide le labbra dell'amico curvarsi in un sorriso.


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Goodbye Honor...




"The art of dying with courage and with honor

does not need any special training,

except a deep faith in God.

Besides, the honor belongs to the poor as well as it

belongs to the great, everyone can change your destiny

regardless of his strength of mind"


 
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11 replies since 30/4/2009, 17:02
 
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Sunrise Blue è una skin di Shizuru117, pubblicata su The Graphic Corner