POST 7
In attesa di un sol sibilo tra i presenti, Neliel scrutava ogni presente nei minimi dettagli posando lo sguardo sui primi arrivati, poi sugli ultimi giunti..
'..nh?'Notò solo in quel momento che il più alto del gruppo strizzò un occhio in sua direzione: la ragazza rimase un poco stupita, non capendo da subito quel gesto
Fu un attimo, anche un'altra persona si rivelò armata di una pistola e, con gran sorpresa della ragazza, puntò l'arma verso l'ultimo duo arrivato in quel vicolo intimandoli a consegnarli qualsivoglia oggetto di valore che avessero con se e minacciandoli certo della sua superiortà sui presenti.
Nel approfittò di quel momento per tornare in posizione eretta e muovere un passo verso di loro pronta ad approfittare di un momento di distrazione da parte di tutti per fuggire, quando il biondo che prima le aveva fatto l'occhiolino si avvicinò chiamando per nome l'uomo armato di pistola.
Non era certa, o forse le era impossibile crederlo, ma i fatti che seguirono li vide chiaramente con i suoi stesi occhi: partì un sparo che andò a schiantarsi sul cassonetto, il biondo sferrò un destro all'altezza del volto del malvivente che le stava dando le spalle per poi rifilare una ginocchiata all'altezza della mano che reggeva la pistola così da disarmarlo dopo l'ennesimo sparo, e poi, vide più vicino il biondo che le rivolse parole di rassicurazione sino a notare lo sguardo di lui illuminarsi e rilasciare un fascio luminoso dalle proprie iridi che colpì la revolver facendola esplodere.
Neliel rimase senza alcun fiato in gola, e la sua mente correva veloce cercando di dare una risposta a quello che aveva appena visto anche se le era difficile ammettere la realtà dei fatti.
Si ridestò dai propri pensieri quando sentì due mani afferrarla per i fianchi e tirarla un poco a se: il biondo la teneva stretta mentre si rivolgeva all'amico intimandolo di sbrigarsi a finire quella storia.
L'altro giovane, più basso del biondo e dai capelli scuri, sorrise malignamente dimostrando di non essere da meno all'amico in quanto sistemò il malvivente armato di pugnale lanciandolo contro un muro lanciandogli contro una semplice carta da poker, per poi far esplodere il muro vicino cosi da farlo crollare sopra il corpo privo di sensi dell'altro a terra.
Nel mentre, la giovane era stata allontanata da quel vicolo dal biondo che l'aveva trascinata con se in attesa che anche l'amico li raggiungesse, cosa che avvene dopo pochi minuti.
Neliel li fissava sbigottita, ancora incerta se credere o meno a quella realtà che forse...forse..
" C..come?!"Il giovane dai capelli sscuri e profondi occhi blu, sembrava aver intuito la vera natura della ragazza rivelandole la medesima che accumunava lui e il suo amico.
" I..io...io...non so precisamente da quanto sono in grado di disporre di questo potere..."Farfugliò quelle poche parole ancora stretta tra le mani del biondo, il suo sguardo mirava prima un giovane, poi l'altro
" E...voi...anche voi siete mutanti..è...è..."Pochi attimi di silenzio, poi, un largo sorriso sul volto di lei che si illuminò in pochi attimi.
" E' Incredibile!!! Mai avrei creduto di poter incrociare nei miei viaggi altri mutanti come me!!!"Prese ad abbracciare il biondo prima, e il moro dopo tanto fu l'entusiasmo di conoscere quei due giovani.
Tossì un poco per schiarirsi la voce, quindi, si distanziò di un solo metro per poter fare un largo inchino ad entrambi e proferire
" Il mio nome è Neliel e sono originaria dell'Italia, precisamente Roma...e Voi?"Tornò in posizione eretta con le mani giunte dietro la schiena, il sorriso ancora vivo sul suo volto